Stranezze “hot” nella prima notte di nozze

“Paese che vai, usanze che trovi”… Mai proverbio fu più azzeccato.

Il mondo ci riserva sempre un sacco di stranezze, usi e costumi totalmente diversi dai nostri, a volte sorprendenti e bizzarri, altre volte più o meno comprensibili.

COLOMBIA/EGITTO E LA PRIMA NOTTE  DA “SORVEGLIATI SPECIALI”

In alcuni paesi della Colombia una donna può consumare esclusivamente con il proprio marito. Il fatto è che, durante la prima notte di nozze, è usanza che la mamma della sposa sia presente durante l’atto per assicurarsi che tutto avvenga nel migliore dei modi… Speriamo che poi non ci prenda gusto.

La stessa cosa accade anche in alcune aree del sud dell’Egitto, più che altro per avere la conferma che la sposa sia realmente vergine.

IL DEFLORA VERGINI DELL’ISOLA DI GUAM

In pieno oceano Pacifico, precisamente nell’isola di Guam, una donna non può sposarsi finchè vergine!

La verginità in una donna può essere considerata talmente un disonore che spesso le famiglie si rivolgono a dei veri e propri professionisti i quali vengono pagati per deflorare le loro figliole, prossime al matrimonio…

CONGO: PROVA A DIRLE DI NO!

In Congo la maggior parte delle famiglie sono a gestione “matriarcale”, e contrariamente ad altri paesi africani, è la donna a comandare.

La cosa bizzarra è che quando una donna dichiara un uomo “suo”, esso non si potrà tirare indietro e sarà obbligato a soddisfare ogni desiderio della sua “padrona”, pena maltrattamento e violenza da parte di lei e disonore da parte della sua tribù!

EGITTO: PRIMA DI TUTTO L’ALITO!

In Egitto un uomo con l’alito che odora di cipolla, aglio, sardine ha il divieto di fare l’amore con la propria moglie e lei ha il diritto di obbligarlo a lavarsi i denti… Dovrebbero importarla anche qui questa legge…

Fonte: lg-travel.it

Matrimonio eco-frendly e colore Greenery: le tendenze del 2017! Erika Consiglia…

Una coppia che sceglie un matrimonio eco-frendly non solo è alla moda ma fa una scelta verso il bio ed il naturale in tutti gli aspetti del matrimonio.

Sviluppare questo tipo di tema significa scegliere una location immersa in un contesto naturale o in un piccolo borgo, dedicare particolare attenzione al tipo di menù ed alla provenienza delle materie prime, utilizzare per gli inviti carta riciclata.

Nell’allestimento troverà largo uso il verde: foglie d’ ulivo, alloro ed eucalipto, ruscus o felci. Le composizioni floreali saranno piene, spettinate e morbide. Il risultato dovrà essere chic e sofisticato ma allo stesso tempo apparentemente informale. Un colore che si addice a questo tema, di gran moda 2017, è il Greenery.
Il Greenery è un Pantone

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Non è solo una tendenza di colore ma esprime una tendenza più ampia del gusto verso il bio e la natura. Come sempre accade, le mode sono una chiave di lettura delle tendenze sociali.

Questo colore può essere abbinato al bianco ed al panna come al rosa od al grigio… Tutto dipende dalla location e dall’atmosfera che si vuole creare. Una cosa è certa: nello sviluppare questo tipo di tema, più che in ogni altro, è necessario fare attenzione ai dettagli ed alla coerenza di questi. Quindi, attenzione alle bomboniere, ai tessuti, alla torta ed agli angoli tematici!

Cosa fondamentale, diciamo si ai cibi a Km0 ed ai piatti della tradizione… Oltre ad essere bio e naturale il matrimonio risulterà “sostenibile” a 360°.

Vi assicuro che nei prossimi anni tutto ciò che è bio, naturale e sostenibile sarà il filo conduttore di mode ed esigenze sempre più diffuse!

Erika Sabato

Per qualsiasi consulenza wedding gratuita Erika sarà a vostra disposizione tramite i seguenti canali:

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Fonte media: matrimonio-eco.com

La giarrettiera: curiosità e superstizioni

Tutto nasce nell’Europa del XIV secolo si riteneva che ottenere un pezzo del vestito della sposa portasse fortuna, per cui gli invitati cercavano di procurarsene o farsene consegnare una porzione. Nel XVII secolo gli invitati celibi dovevano impossessarsi delle giarrettiere della sposa fissandole poi al loro cappello, come segno di buona fortuna ma, per fortuna con il tempo queste usanze si sono trasformate nel lancio degli accessori (il bouquet, la giarrettiera, i guanti), per evitare che il vestito della sposa venisse rovinato o rotto.

La versione tradizionale vuole che sia lo sposo a sfilare la giarrettiera e lanciarla ad uno degli ospiti. La sposa pudica, che non si vuole mostrare eccessivamente, indossa la giarrettiera poco sopra al ginocchio o viene tirata in giù prima del rito del lancio, invece la sposa non tanto pudica alza la gonna dell’abito mostrando le gambe in modo da avere la rimozione dell’indumento al centro dell’attenzione. Nei casi in cui la sposa non indossi la giarrettiera si lancia la scarpa destra della sposa, sfilata direttamente da questa o da una delle sue damigelle o testimoni. Una altra tradizione prevedeva che la giarrettiera venisse fatta a pezzi dal marito e donata a più invitati. In modo simile si fa oggi in alcune zone d’Italia con la cravatta dello sposo, che viene tagliata in piccoli pezzi e distribuita tra gli uomini invitati in cambio di una piccola donazione in denaro da dare poi agli sposi.

Le donna colpita dal bouquet deve ballare insieme al uomo che ha presso la giarrettiera; la tradizione dice che l’uomo deve dare la giarrettiera alla donna che ha presso il bouquet, per indossarla prima del ballo insieme. Se non si conoscono possono fare solo una fotografia insieme.

Queste tradizioni sono sempre più rare e sconosciute.

Fonte: convoliamo.com – emozionarsi.it

L’abito giusto: gusto e misura in ogni scelta. Erika Consiglia…

Per molte donne il sogno dell’abito da sposa perfetto inizia sin da bambina.

L’idea su cosa si desidera prende forma e si modifica nel corso degli anni. Arriva il momento di sposarsi ed il clou dell’organizzazione del matrimonio è proprio la scelta dell’abito. In genere vengono coinvolte mamme, suocere, amiche e testimoni.

Tutte si aspettano di rimanere folgorate alla vista dell’abito giusto. Non sempre è così. La reazione di ciascuna donna dipende dal suo carattere, a volte la scelta è difficile e contrastata poiché più di un abito piace o veste bene. Una cosa è certa: l’abito giusto è quello che vi fa sentire a vostro agio.

antonio-riva-collezione-2015-abiti-sposa191antoniorivasposa2014Un abito può essere spettacolare e “perfetto” da ogni punto di vista ma se non vi sentite a vostro agio quando lo indossate non fa per voi. Il disagio renderebbe difficile tenerlo addosso tutto il giorno del wedding day e ciò trasparirebbe dal vostro viso e dalla vostra gestualità.

Per gli uomini, in genere, scegliere l’abito del matrimonio non è così importante come per le donne. Ho conosciuto sposi che, a due mesi dal matrimonio, ancora ritenevano troppo presto iniziare a fare shopping. In realtà, l’abito dello sposo è importante come quello della sposa; entrambi devono scegliere con criterio e cercando di seguire le medesime linee guida. Anche lo sposo ha necessità di vestire un abito che lo faccia sentire a suo agio. E’ imbarazzante vedere uomini che si ritoccano continuamente il complicato nodo della vistosa cravatta, che non si sentono a loro agio con il cilindro o la giacca del tight.

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carlo-pignatelli-abiti-cerimonia-viterbo-2Meglio un abito meno impegnativo ma ugualmente raffinato che una scelta forzata verso un’eleganza che non vi appartiene.

Nella scelta dell’abito bisogna tenere presenti alcune piccole regole che aiutano a non sbagliare e valgono per entrambi gli sposi:

  • Scegliere un modello che enfatizzi i pregi fisici e camuffi i difetti;
  • Scegliere un modello consono all’ora del giorno, il luogo scelto per la cerimonia e quello scelto per il ricevimento;
  • Scegliere secondo il buon gusto e non caricare troppo con gli accessori.

Oltre a queste regole fondamentali, la sposa non deve dimenticare di:

  • Abbinare con cura gli accessori;
  • Scegliere l’intimo giusto ;
  • Scegliere cappello o velo in base al luogo della cerimonia, allo stile del vestito ed alla fisionomia del viso: il cappello è indicato dal galateo per il rito civile mentre il velo può essere usato solo per un rito religioso;
  • Seguire la regola del “contrario” nello scegliere il velo: se il vestito è in pizzo il velo non lo sarà e viceversa; se l’abito ha i lustrini, il velo non li avrà e viceversa. La regola del “contrario” ha lo scopo di aiutare a non appesantire l’immagine della sposa;
  • Non esagerare con i gioielli;
  • Scegliere il tessuto più consono alla propria fisicità ed al periodo dell’anno.

emedieme2013Anche lo sposo deve badare al Galateo. Ci sono diverse opzioni, in base all’ora della cerimonia ed alla location: tight, mezzo tight e completo 3 pezzi. Quest’ultima soluzione è quella scelta sempre più frequentemente poiché si adatta sia alle cerimonie di mattina che a quelle officiate nel primo pomeriggio.

Per i colori consiglio di prediligere tinte unite scure dal blu notte al grigio scuro fumo di Londra. La giacca è sempre un monopetto a tre bottoni, senza spacchi laterali, con due tasche a filetto ( non a toppa ) e un taschino più piccolo in cui infilare la pochette, che non è mai dello stesso tessuto e colore della cravatta ma bianca e possibilmente di lino. I pantaloni devono essere di taglio classico e senza risvolto. Importante l’abbinamento della cravatta, avendo cura che non sia troppo chiassosa. Si a un discreto orologio ed ai gemelli.

Cari sposi, scegliete con gusto e discrezione…l’eleganza vi aiuterà a distinguervi ed a rendere il vostro outfit indimenticabile!

Erika Sabato

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Fonte media: unadonna.it – 100matrimoni.it – abitipersposa.com – lesposedimori.it – riccisposo.it

Un tema di tendenza: Wine Wedding! Erika Consiglia…

Una delle maggiori tendenze degli ultimi anni nel settore wedding è sposarsi in una tenuta di campagna, in suggestive cantine o meravigliosi vigneti. Questa tendenza si ricollega ad un generale aumento di interesse per l’enogastronomia; è un fenomeno culturale oltre che una moda.

Gli sposi che fanno questa scelta manifestano l’esigenza di legare il loro wedding day ai colori ed ai sapori della terra, ad un’esperienza sensoriale di qualità, ad una riscoperta delle tradizioni.

Le locations precedentemente citate si configurano come perfetti wine resorts in cui sviluppare il tema del wine wedding. Come farlo?

Nel progettare lo sviluppo del nostro wine wedding non perdiamo mai di vista le tecniche di base per un matrimonio di grande stile: sviluppare il tema in ogni dettaglio del matrimonio e coordinare il tutto, non perdere di vista il senso della misura ed il buon gusto.

Il periodo più indicato per un wine wedding è sicuramente settembre, mese in cui i colori della natura rispecchiano quelli della vendemmia e si ricollegano perfettamente ai colori ideali per questo tipo di matrimonio: il rosso vinaccia, il viola scuro, il verde ed il bianco. Colori caldi e coinvolgenti. Ciò non toglie che si possa scegliere di festeggiare un wine wedding anche nella stagione invernale.

Un ricevimento in una bella cantina, con il profumo del rovere delle botti ed il calore della pietra a vista delle pareti è di sicuro effetto. Per gli allestimenti si useranno le bottiglie di vino di ogni forma. Una piccola bottiglia di vino con etichetta personalizzata potrebbe essere una bomboniera molto gradita e sicuramente raffinata.

Altri materiali perfetti sono i tappi di sughero per segnaposti o segnatavoli, foglie e tralci di vite per arricchire e caratterizzare gli allestimenti floreali, botti di rovere per allestire angoli di degustazione del vino. Sicuramente il menù dovrà comprendere piatti che utilizzano vini pregiati e possibilmente tipici del territorio.

I vini da affiancare alle pietanze dovranno essere accuratamente scelti da un sommelier e la loro mescita a tavola dovrà essere fatta con eleganza e rispettare i dettami del Galateo. I grappoli di uva, simbolo di abbondanza e prosperità, potranno essere utilizzati nei centrotavola ed in generale nell’allestimento dei tavoli. I dettagli prescelti dipenderanno dal gusto e dalla personalità degli sposi oltre che dal tipo di location.

Una cosa è certa: gusto e stile sono alla base di qualsiasi wine wedding che si rispetti!

Erika Sabato

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